
L’Associazione Italiana per la Cultura è particolarmente sensibile alle problematiche ambientali e del territorio, sia in termini di tutela paesaggistica che di salute. Una sensibilità che ha dato origine ad azioni importanti e decisive.
Uno degli esempi più significativi è rappresentato dal caso “Antenna Vodafone a Sant’Eurosia”. Si tratta di una zona sita in Velletri, in provincia di Roma. Qui, in un centro abitato, a meno di due metri dal passaggio a livello di una fermata ferroviaria, stava per essere istallato un antiestetico ma soprattutto nocivo ripetitore per la telefonia mobile.
Un traliccio di 22 metri, con antenne radio mobili per la Vodafone e ripetitori per le Ferrovie dello Stato, che avrebbe causato gravi danni a tutti i cittadini della zona ed in particolare ad alcuni di essi sottoposti a pesanti cure chemioterapiche. Infatti, da studi riconosciuti a livello europeo e supportati dal Centro Nazionale di Ricerche, è stato provato che le onde elettromagnetiche, emesse dalle stazioni radio base, accelerano lo sviluppo delle cellule tumorali.
Oltre a ciò, la deturpazione dell’ambiente avrebbe causato, oltre al disagio sicuramente psicologico dei residenti, anche danni a livello economico (da una ricerca effettuata dal Centro Tutela Consumatori Utenti risulta che un immobile può perdere dal 30% al 90% del valore commerciale). Di gravissima entità, in questo caso, il fatto che nessuno degli abitanti della zona fu informato di tale realizzazione che stava per nascere come un “fungo”, da un giorno all’altro, dando per questo origine al panico ed a situazioni di tensione, fomentate spesso da informazioni inesatte ed appositamente fuorvianti.
Il Presidente dell’Associazione, in prima persona, ha dato vita ad un comitato di zona raccogliendo, nel giro di due giorni, oltre duecento firme e presentando un esposto a tutti gli uffici competenti. Fondamentale è stata la sensibilizzazione dell’opinione pubblica che si è mobilitata presenziando la stazione ferroviaria, anche di notte, sino al raggiungimento dell’obiettivo, l’interruzione dei lavori, avvenuta in seguito alla presentazione di una mozione nel Consiglio Comunale cittadino che ha visto tutti gli organi di governo approvare, all’unanimità, l’immediata sospensione dei lavori. Una volta superato in problema in zona Sant’Eurosia, è emersa la necessità di rivedere l’intero piano cittadino di sviluppo delle antenne ed il nostro Presidente è stato invitato, da forze politiche locali, a dare il Suo contributo per lo studio e lo sviluppo di un Piano più vicino alle esigenze dei cittadini, che tuteli la loro salute e che, pur considerando l’importanza dello sviluppo tecnologico dell’area, tenga conto della tutela sanitaria e dell’ambiente. L’associazione Italiana per la Cultura non promuove azioni contro il progresso tecnologico ma cerca di studiare ed indirizzare lo stesso nel rispetto del diritto del cittadino alla salute, in primo luogo, ed alla vivibilità in un ambiente sano e compatibile, in generale.