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SERGIO GOTTI: "il Pittoscultore"

Vive e lavora nella provincia di Roma, Sergio Gotti, il "Pittoscultore", il maestro che sperimenta l'arte in opere materiche dove l'ebanista incontra il pittore.

Un artista alla ricerca di emozioni da vivere e rappresentare. Una singolare predisposizione alla conoscenza della natura e degli uomini, quella di Gotti, che lo ha portato a vivere, per lungo tempo, tra gli indiani d'America. Qui, dove il contatto diretto con la natura è stato intenso, l'artista ha trovato l'ispirazione più profonda. Ha iniziato a realizzare una serie di opere sulle quali gli elementi primigeni, terra, fuoco, aria ed acqua sono stati impressi.

Oggi, nella fase artistica più matura, la creatività di Gotti si fa più spiccata. L'uomo e la sua essenza viene rappresentato in opere materiche che coinvolgono, in modo totale, l'osservatore. Le fasi della vita, questa volta, sono al centro dell'attenzione dell'artista che, a partire da opere come "Il suono cosmico", giunge alla rappresentazione della ricerca, quella dell'uomo verso la donna che consente il miracolo più grande, la creazione della vita, sino alla fase della maturazione dell'individuo, quella in cui egli si riunisce con il suo spirito, siamo nella fase della maturità e dell'equilibrio.

Caposcuola nel suo genere, Gotti è un artista "sui generis". Le opere, eseguite con fervore non ripetitivo, non permettono di distinguere la tela dalla materia e dalla cornice. Si tratta di lavori che si caratterizzano per la complessità della realizzazione tecnica e semiotica.

Molte le mostre a cui ha partecipato. Tra queste ricordiamo: "Omaggio a Chagall", tenutasi a Roma nel 1994; la Mostra personale del 1997, tenuta in Colorado (USA), presso la galleria Anthony L. Rhea; la personale, tenuta a Roma nel 1998, presso l'Atelier d'Arte "Elios"; la Mostra del 2001 tenutasi a Roma presso la Galleria " Il mondo dell' Arte", la prima di una lunga serie; la mostra del 2006 tenuta a Dubai (Emirati Arabi).

Inoltre, molte volte le sue opere hanno fatto parte di scenografie teatrali e di set cinematografici come per l'opera teatrale in musica di Fabrizio De Andrè, "La buona novella" , del 2005; per il dramma teatrale di Ugo Betti "L'aiuola bruciata" del 2004; per la presentazione opera- logo del "Premio Nazionale Teatrale Eduardo De Filippo", del 2003, tenutosi a Roma e per il set di "S.O.S.", un film di Gianmarco Tognazzi.

Sergio Gotti è considerato uno dei massimi esponenti del figurativo moderno e come scritto da Massimo Fabi in "Agrorum Opera", edito nel Febbraio 2005 con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, quella di Gotti "è una pittura emotivamente coinvolgente.semplice e chiara nel messaggio, altamente spettacolare nell'esecuzione, potentemente rappresentativa nell'uso della tridimensionalità, negli elementi figurativi e nella scelta dei soggetti".

Quest'anno a SmeraldArte sarà possibile ammirare molte delle sue opere.