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Biografia

Artisti > Sergio Gotti

Sergio Gotti è nato a Cisterna di Latina nel 1951. Si è diplomato presso l’Istituto Statale d’Arte “J. Romani”
di Velletri (Roma), città dove vive e lavora. La sua attività espositiva si è caratterizzata fin dall’inizio per la
ricerca continua di sempre nuovi temi espressivi, ma è dalla metà degli anni ‘90 che si definiscono con più
compiutezza i primi grandi cicli pittorici destinati a segnare l’evoluzione dell’artista. Dal Simposio di Arti Figurative di Velica Gorica, presso Zagabria in Croazia, nel 1994, al Festival Internazionale dei Due Mondi a Spoleto, nel ‘96. Dall’invito a portare le sue opere negli Stati Uniti d’America, all’esposizione presso la Antony L. Rhea Gallery di Denver in Colorado nel 1997: un evento per il quale Gotti realizzerà nuovi soggetti che anticipano future produzioni sui temi della “Madreterra” e delle Culture umane. Il soggettouomo, osservato e appreso attraverso la pluralità delle razze, l’emergere e l’affermarsi (come il vivere e il morire) della varietà delle sue culture, danno vita a esposizioni come I colori delle Culture che rivelano le curiosità del pensiero dell’Artista, alimentate dai coltivati interessi e studi, paleontologici, archeologici, e dallo spirito d’avventura che lo muove da sempre all’incontro con gli altri da sè: per scoprire il legame profondo, primordiale, che lo unisce ad ognuno di essi. Nel 2001 la CGIL Territoriale gli commissiona un’opera di grande formato da esporre presso la Camera del Lavoro di Velletri. Nasce Labor, opera-simbolo dove terra
e uomo si incontrano e si plasmano a vicenda nell’attività del lavoro. Nel 2002 è la volta di Daedalus,
l’Artista nel suo labirinto
, dove, per la prima volta, l’Artista mette a nudo la sua anima.
Nel 2003 Gotti realizza
Il Cantastorie, opera-logo per il Premio Nazionale Teatrale Eduardo de Filippo. Vince numerosi premi pittorici su scala nazionale partecipando alle rassegne Arte nel Solstizio d’Estate nei pressi di Città di Castello (PG) e partecipa a due edizioni di Agrorum Opera promosse dal Ministero delle Politiche Agricole. Realizza diverse scenografie teatrali, tra le quali, nel 2005, quella per la Buona Novella di F. De Andrè. Sempre nel 2005, L’Uomo, il Tempo e le Stelle, ispirato ai dodici segni zodiacali. Nel 2006 partecipa con le sue opere, ad una collettiva a Dubai, negli Emirati Arabi.
Il 2007 l’ha invece visto partecipe della prima Mostra d’Arte Contemporanea in Costa Smeralda,
Smeraldarte, e infine autore di scenografie e diorami per il nuovo Museo di Geopaleontologia e Preistoria dei Colli Albani a Velletri (Roma).
Nel 2009 partecipa ad una collettiva in America,
“Sensorial Realities”, presso l’Agora-Gallery di New York; si occupa delle scenografie per la commedia “I suggeritori” di Dino Buzzati. Partecipa alla terza edizione di Smeraldarte, in Costa Smeralda. È tra gli artisti in permanenza presso l’ Aiplc Gallery e partecipa alla collettiva “PAF- Presente Arte Futura”, organizzata dalla stessa galleria in occasione della sua inaugurazione.


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