“Se la ragione cerca l’essenziale, lo spirito mira all’universale”, potrebbe stare in questa divaricazione, la cifra ispiratrice dell’opera artistica di Anna Belperio. Il pensare e l’agire secondo ciò che una “cosa” non può non essere, l’unicità, l’inequivocabilità,
credo conduca verso territori di giustezza, ma di misurata fertilità... La sua immaginazione non è portata allo svolgimento, quanto incantata nella contemplazione, ed essa è il fuoco dell’ispirazione, dentro le cui stanze: il mistero si muove. Ne potrei parlare come della capacità di scoprire il mistero dentro cui si svolgono gli avvenimenti futuri e quelli presenti ignoti, attraverso l’esame dei segni che esprimono le volontà soprannaturali: una sorta di divinazione! Il mistero e l’ambiguo, sovrapposti in strati successivi, di immaginazioni differenti, testimoniano di un’antica eredità simbolica e vocazione alla poesia: sarà proprio questa a dare illuminazione inesausta a un’operare sensibile. La verità rappresentata, ha sovente i connotati del soprannaturale e non può essere conosciuta mediante forme naturali dell’intelligenza umana. L’esistenza della verità rappresentata è stata comunicata all’uomo per mezzo delle rivelazioni divine e proposta a credersi come oggetto di fede, che non può essere conosciuta…
La Belperio concretizza i propri atti creativi dentro la sensibilità di una poetica personale, che trova modo espressivo intenso mediante il colore, all’interno della stessa tecnica… Alcune delle opere più sorprendenti sono quelle in cui lei ottiene un perfetto equilibrio tra il mimetico, l’interpretativo e il disegno.
La pittura della Belperio, va molto al di là della lezione dei pittori classici. Questa pittura, che con lo slancio assoluto dell’intuizione poetica stravolge la concezione di un piatto realismo figurativo, legando o innalzando nei dipinti dei suoi paesaggi le terre al cielo senza mai precisarne all’orizzonte una linea di confine o demarcazione, questa pittura, dicevamo, non ha mai fatto dimenticare all’artista leradici del vero, nel pervenire – ciò nonostante – felicemente a sorprendenti, inattendibili risultati di astrazione pittorica. E tuttavia la definizione di realismo astratto-interpretativo, con la quale tentiamo di accostarci all'opera della Belperio, non è sufficiente ad illuminarne sia pure intuitivamente gli aspetti più profondi, se non teniamo in debito conto anche quella sorta di rivoluzione del linguaggio formale e sostanziale, che alla nostra artista è più congeniale.
Carattere espressivo che semplicemente consiste in una sorta di contaminazione di realismo figurativo ed astrazione, di tradizione ed avanguardia, di contaminazione – insomma - di parti assai eterogenee del mondo, quali la dimensione dell'alto e del basso, del cielo e della terra, dello spirito e della materia….
Pasquale Bellia